Messico, altro terremoto: centinaia di persone sotto le macerie

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A dodici giorni dal terremoto che causò 90 morti, un’altra scossa fa tremare Città del Messico: si temono centinaia di vittime

Il Messico trema ancora: dopo il terremoto di inizio Settembre di magnitudo 8,2 che causò la morte a 90 persone, ecco una nuova scossa che mette in ginocchio la popolazione. Il sindaco di Città del Messico è sconvolto: “Incendi nei palazzi, ci sono persone intrappolate“. Solo all’interno di una scuola sono purtroppo morti 26 bambini e 4 maestre, e per fortuna 14 sono stati messi in salvo. I dispersi rimangono ancora tanti.

Ma questa è solo una delle tante storie che raccontano la tragedia che il popolo messicano sta vivendo in questi istanti. Secondo l’Usgs americano il bilancio della catastrofe potrebbe addirittura arrivare ai mille morti; per ora se ne contano diverse centinaia.

Il terremoto questa volta ha raggiunto magnitudo 7,1 della scala Richter, e destino ha voluto che arrivasse proprio mentre il paese stava ricordando l’anniversario di un altro sisma, quello del 1985, che causò la morte di seimila persone.

Oltre alle vittime, c’è da fare i conti anche con la situazione di chi è riuscito a mettersi in salvo: non c’è più energia elettrica, ma anche l’erogazione del gas è stata sospesa in diverse zone per paura di ulteriori esplosioni (alcune si sono già verificate). Le città più colpite da questo nuovo terremoto sono Benito Juarez, Cuahhtemoc, Coyoacan e Iztapalapa.

Una donna, che vive nell’edificio di strada Amsterdam angolo Laredo – completamente distrutto -, ha parlato così ad un’emittente messicana: “Ho visto cadere l’edificio, è parecchio alto, c’è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino più aiuti“. Oltre alle persone, si registrano anche danni incredibili alle cose: è infatti crollato un tratto di autostrada tra la capitale e Acapulco, a Puebla le torri di una Chiesa di Cholula non esistono più. Addirittura è stato danneggiato il leggendario stadio Atzeca, oltre alla città storica Cuernavaca, il palazzo delle Cortes, quello del Governo e la cattedrale.

Ovviamente i voli verso Città del Messico, che in pratica dista 123 km dall’epicentro, sono stati tutti annullati. Nelle prossime ore nuovi aggiornamenti sull’evoluzione dell’ennesima tragedia messicana.