Salute

Malattie renali:cause, diagnosi e sintomi!

La malattia renale è particolarmente insidiosa, perché non da segnali e come tante altre patologie avanza inesorabilmente. E quando si manifesta, la perdita di funzionalità d’organo è ormai al 90 per cento e diventa necessaria la dialisi, un intervento terapeutico che costringe i malati ad utilizzare l’ospedale per 3 sedute di 3-4 ore alla settimana di pulizia del sangue con una macchina che sostituisce il lavoro dei reni, in attesa della possibilità di un trapianto d’organo. Dal 2000 ad oggi gli italiani che hanno subito un trapianto di rene sono passati da 9.500 a 17.000 e i dializzati da 37.000 a 45.000.I reni sono 2 organi a forma di fagiolo localizzati nella parte bassa della schiena, ai lati della colonna vertebrale; la dimensione è indicativamente di 13 cm di lunghezza, 8 cm di larghezza e 3 cm in profondità e tipicamente il rene sinistro si presenta un po’ più lungo del destro.

Quando l’insufficienza renale si sviluppa rapidamente, da poche ore a pochi giorni, viene definita come “acuta”  ed è una condizione potenzialmente letale. Generalmente, se riconosciuta e trattata adeguatamente, può essere reversibile.

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Quando invece l’insufficienza renale si sviluppa lentamente (nel corso di mesi o anni), viene definita come cronica. Essa è una condizione irreversibile e i sintomi si manifestano solo tardivamente, quando la malattia è già avanzata. In linea generale, si può rallentare l’evoluzione di questa condizione ma, se essa giunge al suo stadio più avanzato, rende necessario
l’utilizzo della dialisi o il trapianto di rene.

La diagnosi dell’insufficienza renale può essere effettuata attraverso:

  • Esami del sangue e delle urine
  • Ecografia
  • Scintigrafia
  • In alcuni casi, biopsia renale

Trattamenti

In caso di insufficienza renale acuta è imperativo eliminare la causa scatenante (ad esempio disidratazione, infezione, farmaci etc). Collateralmente, è  fondamentale riconoscere e trattare le complicanze dell’insufficienza renale che possono
diventare pericolose per il paziente. Fra queste: l’edema polmonare, l’acidosi (una condizione di eccessiva acidità del sangue) e l’iperpotassiemia (un’elevata concentrazione di potassio che può essere tossica per il cuore).

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