Magistrato chiedeva “favori” in cambio di sentenze vantaggiose

La direzione distrettuale antimafia ovvero la DDA ha fatto arrestare tramite la Guardia di Finanza, il magistrato, Marco Petrini, della Corte d’Appello di Catanzaro ed appartenente anche alla commissione tributaria della provincia, finito in carcere perchè agevolava aspiranti avvocati nel superare i concorsi, chiedeva in cambio di sentenze favorevoli prestazioni sessuali alle aspiranti avvocatesse o denaro e vacanze in resort.

La procura di Salerno lo ha arrestato accusandolo di corruzioni in atti giudiziari, ma non è il solo, sono stati “catturati” anche altre 7 persone, Vincenzo Arcuri, Giuseppe Caligiuri, Marzia Tassone, Luigi Falzetta, Emilio Santoro, Giuseppe Tursi Prato, Francesco Saraco e ci sono altri 16 indagati.

L’indagine è stata avviata nel 2018, tutto documentato dalla Guardia di Finanza con intercettazioni di filmati e audio. Tante sono state le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, a casa del magistrato, Petrini, sono stati ritrovati 7 mila euro e subito sequestrati.

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