Trezzo sull’Adda: il cuore pulsante del Nord Italia

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…sentiva in quel vasto silenzio rimbombare i tocchi d’un orologio: m’immagino che dovesse essere quello di Trezzo…


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Così si fa riferimento a Trezzo sull’Adda nei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Trezzo, che fa parte della città metropolitana di Milano, è da sempre contesa per la sua posizione strategica.

Federico Barbarossa, la famiglia Visconti, i Torriani… tutti avevano in testa il dominio di questo importante sito strategico. Come spesso accade le contese di un tempo si sono trasformate in ricchezze dei tempi moderni.

Ad esempio a Trezzo è possibile visitare il “Castello Visconteo” un vero e proprio gioiello del 1300. Ma Trezzo sull’Adda non è solo storia ma anche modernità.

La sua posizione così apprezzata nei tempi antichi non è certo trascurabile ai nostri giorni. Infatti Trezzo si pone quasi perfettamente a metà tra Milano e Bergamo, due delle più importanti realtà del Nord Italia.

L’A4: vena della modernità e fonte di molte ricchezze

Proprio per questa sua posizione privilegiata da Trezzo sull’Adda passa l’autostrada A4, una delle “vene” più importanti del Nord. Un’autostrada che va a collegare Torino con Milano, Brescia, Bergamo, Padova, Venezia…

Trezzo sull’Adda è dunque un punto di passaggio incredibilmente importante: da qui passano ogni giorno migliaia di veicoli che attraversano una delle regioni più produttive d’Europa per creare business.

A volte il passaggio, per le migliaia di veicoli che attraversano questa zona, può subire qualche contrattempo ed è dunque importante avere un punto di riferimento per ricevere l’assistenza di un carroattrezzi a Trezzo sull’Adda.

Il peso di unire così tante realtà produttive di prim’ordine della Nazione è qualcosa che va ben considerato. La A4 è una vera e propria risorsa italiana, senza la quale gran parte delle industrie ed aziende non saprebbero vivere.

L’Adda: la vena antica fonte di vita e di ispirazione artistica

Ma Trezzo è quello che è grazie alla vena che gli dà vita e nome: l’Adda. Questo fiume ha da sempre sancito il successo di questa zona e le ha donato ricchezze a profusione. 

L’Adda è forse il fiume più lombardo che si possa immaginare. Il suo corso è tutto compreso all’interno della regione e il suo stesso nome rimanda alla storia antica di questi territori: “Abdua”, in lingua celtica significa acqua corrente.

313 km che iniziano dalle Alpi Retiche e scendono in paesaggi da sogno nella Valtellina fino ad arrivare sul lago di Como. Poi il fiume si sviluppa a Sud verso la Brianza, verso Lodi e verso Cremona.

Infine conclude il suo grande percorso come meglio un fiume non potrebbe desiderare: offrendo le proprie acque al fiume Po

Sopra il corso di questo fiume si stagliano veri e propri capolavori dell’ingegno umano come il ponte di San Michele. Ma l’Adda è dentro l’arte umana più di quanto non si creda.

Nei capolavori di Leonardo da Vinci è spesso presente questa vena d’acqua. Nella “Gioconda” ad esempio, il dipinto più famoso di ogni tempo, si distingue chiaramente l’Adda.

Ma anche nell’altro capolavoro leonardiano “La Vergine delle rocce”, il fiume è chiaramente distinguibile.

Ma le parole eterne che hanno inciso nella memoria collettiva questo fiume sono quelle di uno dei brani più famosi della narrativa italiana, parliamo ancora di Alessandro Manzoni:

«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutte a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.»

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