Salute

Prosciutto crudo o cotto? Ecco quale fa meno male

Per prosciutto si fa riferimento a un tipo di taglio della carne del maiale. Dal punto di vista alimentare viene utilizzato soprattutto per realizzare due differenti salumi: il prosciutto cotto e il prosciutto crudo. Quale dei due fa meno male alla salute e perché: lo spieghiamo nel corso di questo articolo.

Il prosciutto rappresenta un taglio di carne riguardante la coscia del maiale, ossia un taglio che va dall’anca del suino alla prima fila delle sue ossa tarsali. Può anche essere cucinato e servito senza renderlo un salume. Ma come evidenziato in precedenza, nella maggior parte dei casi viene utilizzato proprio in qualità di salume, nelle sue due varianti.

I due alimenti chiamati rispettivamente prosciutto crudo e prosciutto cotto sono abbastanza diversi tra di loro. Quindi comprensibilmente c’è chi preferisce l’uno e chi l’altro, dal momento che anche il sapore che li caratterizza è differente.

Prosciutto crudo e prosciutto cotto: ecco come si ottengono

Come mai prosciutto crudo e cotto, pur provendendo dallo stesso tipo di carne hanno un sapore e delle proprietà piuttosto differenti? Perché la loro preparazione è molto diversa.

Il prosciutto cotto si ottiene in questo modo:

  1. Disossando la coscia del maiale;
  2. Aggiungendo alla coscia una salamoia di acqua, sale, conservanti e aromi;
  3. Zangolando e pressando il tutto;
  4. Mettendo a cuocere la coscia al vapore.

Il prosciutto crudo, invece prevede di:

  1. Disossare e poi salare a secco (senza acqua) la coscia di maiale;
  2. Mettere a stagionare la coscia in precedenza lavorata.

Il processo di stagionatura del prosciutto crudo ha il seguente effetto: la perdita di una notevole quantità di acqua naturalmente presente all’interno del taglio stesso di carne utilizzata.

Per sapere quale dei due conviene mangiare, in relazione ai possibili rischi per la salute, invitiamo a leggere il prossimo paragrafo.

Meglio il prosciutto cotto o il prosciuto crudo?

Come evidenziato in precedenza, i due diversi trattamenti a cui vengono rispettivamente sottoposti i due differenti tipi di prosciutto, ne caratterizzano significativamente le loro proprietà, relative al gusto e alla composizione.

Non è possibile dare una risposta secca su quale dei due faccia meno male, ma è tuttavia possibile spiegare quale convenga mangiare in relazione a specifiche esigenze.

Per esempio, tra i due il più digeribile è il prosciutto crudo.

Il più proteico è il prosciutto crudo.

Il più grasso tra i due è il prosciutto cotto, in quanto mantiene diversi lipidi nel corso della preparazione. Può, inoltre, contenere una percentuale di carboidrati variabile.

Il più indicato nel caso si segua una dieta dimagrante è il prosciutto crudo, pur essendo maggiormente calorico. Il prosciutto crudo, in 100 grammi di prodotto supera le 450 calorie. Il cotto invece, di calorie in 100 grammi  di prodotto ne conta 415. Ma come spiegato poc’anzi, il crudo è migliore da consumare se si desidera dimagrire, per via del fatto di contenere meno grassi e per la sua più facile digeribilità.

Il meno rischioso da consumare per quanto riguarda ipertensione e pressione alta è il prosciutto cotto, perché ha meno sale.

Per coloro che soffrono di colesterolo alto è maggiormente indicato il prosciutto crudo, dal momento che presenta un maggior numero di grassi buoni, tra cui l’acido oleico.

 

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