Salute

Dieta vegana: tre consigli per avere risultati migliori

La dieta vegana è un tipo di alimentazione a base esclusiva di prodotti di origine vegetale. Diverse persone la seguono, ma come fare per poter trarne il massimo vantaggio per la salute? A tale riguardo, offriamo utili indicazioni nel presente articolo.

Le persone che scelgono di diventare vegane lo fanno per uno o più dei seguenti motivi:

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  • Per rispetto verso gli animali
  • Per una questione di gusti
  • Allo scopo di avere dei benefici dal punto di vista del benessere e della salute.

A proposito dei benefit: malgrado gli effetti positivi di questa dieta siano stati confermati scientificamente, per esaustività di informazione va anche detto che alcuni esperti affermano che invece di essere del tutto vegani sia meglio una dieta mista, composta anche da alimenti animali, sebbene in quantità minore.

Inoltre, molti specialisti sconsigliano di mangiare vegano soprattutto alle donne in gravidanza e in allattamento, ma anche ai bambini e gli adolescenti: il motivo è da ricercare nel rischio di una carenza significativa di nutrienti.

In ogni caso, nei paragrafi seguenti offriamo 3 suggerimenti per poter trarre il massimo vantaggio da questa alimentazione.

#1 Seguire una dieta varia ed equilibrata

La scelta di mangiare vegano dovrebbe essere accompagnata dal seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, pur escludendo qualsiasi alimento di origine animale.

Inoltre, è bene sottolineare che se la dieta vegana abbia effetti positivi o negativi per il corpo dipende proprio dal tipo di cibi assunti.

Meglio limitare il più possibile il consumo di cibi preparati e con alti livelli di zuccheri, grassi e di sale.

Consigliamo di alimentarsi principalmente con una selezione diversificata di: verdura, frutta, cereali, legumi, noci, semi, oli vegetali e prodotti integrali.

Consumando in grandi quantità cereali con molte fibre, oltre agli altri prodotti di origine vegetale prima indicati si riducono i rischi di obesità, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Tuttavia, siccome le piante non possono produrre la vitamina B12, in questo caso per i vegani l’alimentazione non è sufficiente, anche mangiando esclusivamente alimenti salutari. Per risolvere questo problema, è possibile cibarsi anche di alimenti arricchiti, oppure utlizzare integratori alimentari di vitamina B12.

# 2 Assorbire la vitamina D esponendosi al sole

Sono pochissimi i cibi di origine vegetale contententi vitamine liposolubili, categoria in cui rientra la vitamina D. Tuttavia, è possibile risolvere questo problema ricorrendo a degli integratori alimentari di vitamina D, per esempio quelli in capsula. Oppure (o in aggiunta), ci si può esporre al sole per 15-30 minuti al giorno per dare modo al corpo di sintetizzarla.

3# Fare periodici controlli dal medico

Per andare sul sicuro, consigliamo a chi segue una dieta vegana di farsi controllare periodicamente da un medico allo scopo di accertarsi che si stiano assumendo tutte le sostanze nutritive essenziali, cioè quelle che il corpo da solo non può produrre. Ma anche quelle sostanze che l’organismo produce in autonomia solo in minima parte.

Tali nutrienti sono, ad esempio, i seguenti: acqua, ossigeno, alcuni amminoacidi, alcuni acidi grassi, vari tipi di glucidi, circa 16 minerali, circa 16 tra vitamine e provitamine, ecc.

Si tratta di elementi che possono essere assunti soltanto o principalmente attraverso l’alimentazione o l’integrazione alimentare.

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