Salute

“Non mettere il burro in frigo!”: ecco cosa può accadere

Tutti conosciamo e usiamo il burro in cucina, chi più chi meno. Ma l’azione di conservarlo in frigo è forse un errore? Ce lo chiediamo perché esiste chi afferma con convinzione: “Non mettere il burro in frigo!”. Ecco cosa può accadere.

Il burro in cucina

Abitualmente siamo soliti recarci al supermercato e acquistare un panetto o una confezione di burro per assolvere varie preparazioni culinarie che possiamo avere in mente. Tra queste ad esempio può esserci la preparazione di torte e dolci oppure l’idea di condire un piatto di pasta in bianco. Se dobbiamo preparare una crostata il burro può servirci a ungere la teglia. In ogni caso, questo alimento andrà conservato da qualche parte e lo si fa sempre in frigo. Certo quando lo prendiamo dovremo lasciarlo fuori dall’elettrodomestico per un po’ tanto sarà duro e difficile da tagliare. Ma sbagliamo qualcosa?

C’è chi afferma con convinzione: “Non mettere il burro in frigo!”. Ecco cosa può accadere e perché esiste chi sostiene questo.

Il burro in frigo

“Non mettere il burro in frigo!”: ecco cosa può accadere. Scongelare e ricongelare gli alimenti non è una pratica salutare. I cibi congelati devono essere consumati al massimo entro 24 ore dalla pratica di scongelamento quindi cotti molto bene per distruggere l’eventuale presenza di batteri. Quando noi compriamo il burro lo preleviamo dal congelatore al supermercato quindi lo teniamo fuori frigo per il tragitto fino a casa e poi lo ricongeliamo. In queste fasi si possono formare colonie batteriche oltre alla perdita dell’alimento delle proprietà nutrizionali.

Quando mettiamo nel frigo il burro si formano dei cristalli di ghiaccio. Questi rompono la struttura delle cellule degli alimenti congelati. Quando scongeliamo il burro congelato in frigo perdiamo minerali, vitamine, proteine dell’alimento per via del liquido che troviamo, la cosiddetta acqua di scongelamento. Per cui ci ritroviamo tra le mani un burro che non ha le stesse caratteristiche di acquisto, deprivato nutrizionalmente e meno gradevole anche di sapore.

Il burro fuori frigo

A questo punto cosa sarebbe giusto fare? Dopo l’acquisto possiamo conservare il burro fuori frigo in un contenitore a chiusura ermetica. In questo caso però dovremmo consumare l’alimento entro 2 giorni. Saremo certi di avere tra le mani un prodotto con molte proprietà nutrizionali ma certamente a breve scadenza. Bisogna fare molta attenzione infatti a un burro andato a male. Luce e aria ne favoriscono la contaminazione, l’irrancidimento e la formazione batterica sul burro. Per verificare la freschezza del burro dobbiamo guardare il colore: se uniforme sia per l’esterno che per l’interno, il burro è fresco. Se la parte interna è più chiara dell’esterna allora è avvenuta l’ossidazione e il burro non è più fresco. Certamente poi è molto facile constatare la presenza di muffa sull’alimento poiché questa è nettamente visibile con la sua formazione bianca e verdastra.

Related posts

Lavare i denti prima della colazione: è una cosa corretta?

Beatrice Verga

Collutorio nel water: ecco perchè dovresti gettarlo sempre

Beatrice Verga

Dieta vegana: tre consigli per avere risultati migliori

Dani