Salute

Cosa è l’onicofagia? Attenzione, ecco di cosa si tratta

Se ti stai chiedendo cosa è l’onicofagia, in questo articolo puoi trovare tutte le risposte relative a questo disturbo.

Onicofagia: di cosa si tratta

L’onicofagia è un disturbo che porta a rosicchiarsi continuamente le unghie – e la pelle attorno ad esse – nei momenti in cui ci si sente particolarmente sollecitati dal punto di vista emotivo (si può trattare di qualsiasi tipo di emozione, dalla rabbia fino alla noia).

Considerata un disturbo del controllo degli impulsi, l’onicofagia può avere conseguenze fastidiose. Tra queste, citiamo la maggior suscettibilità alle infezioni batteriche o virali, la cui insorgenza è faciitata dalla rimozione delle cuticole.

Da non dimenticare sono anche le conseguenze relative ai denti. A forza di rosicchiare le unghie e la pelle che le circonda, si può infatti avere a che fare con usura dello smalto e lesioni gengivali. Inoltre, chi ha l’abitudine di mangiarsi compulsivamente le unghie è maggiormente esposto al rischio di una problematica disturbante come il giradito.

Quando si parla dell’onicofagia, è doveroso citare anche le ripercussioni di tipo sociale. In un mondo in cui la cura del proprio aspetto fisico conta tantissimo, una persona che soffre di questo disturbo può apparire, agli occhi degli altri, come particolarmente timida e poco sicura di sé (il che può non giovare soprattutto in sede di colloquio di lavoro).

Rimedi

Quando si tratta l’argomento dell’onicofagia, è necessario chiamare in causa anche i rimedi al disturbo che, generalmente, vengono presi in considerazione quando si ha a che fare con casi di entità superiore al lieve. In certe situazioni, addirittura, il problema può andare incontro a una risoluzione spontanea.

Cosa accade in circostanze diverse da quelle appena elencate? Si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali. Ecco qualche esempio.

  • Immergere le mani nell’olio d’oliva in modo da ammorbidire le cuticole e da diminuire la tentazione di rosicchiarle. Per avere la certezza del risultato, si può aggiungere anche un po’ di peperoncino.
  • Smalto dal sapore amaro: per questo prodotto, viene utilizzato un composto chimico noto come denatonio benzoato.
  • Gel di aloe vera con aggiunta di olio di Neem.
  • Bendaggio occlusivo sulle dita.
  • Mantenimento delle unghie corte.

Da non dimenticare sono anche le strategie che permettono di scaricare la tensione. Anche se può sembrare paradossale, iniziare a praticare sport in maniera costante può aiutare a risolvere il problema dell’onicofagia. Concludiamo ricordando che anche masticare gomme senza zucchero o bastoncini di liquirizia può rivelarsi un rimedio utile contro il disturbo.

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