Salute

Mangiare finocchio tutti i giorni: cosa può accadere?

Quando si inizia a prendersi seriamente cura della propria alimentazione e, per esempio, ci si reca da un dietologo, può capitare di sentirsi consigliare di mangiare finocchio tutti i giorni. Perché? Cosa accade al corpo in questi casi? Nelle prossime righe di questo articolo, scopriamo assieme la risposta.

Benefici dei finocchi

Prima di entrare nel vivo della risposta alla domanda “Cosa succede a mangiare finocchio tutti i giorni?“, vediamo i benefici di questo ortaggio. Il finocchio, conosciuto anche come Foeniculum vulgare, appartiene alla famiglia delle Apiaceae.

Ricchissimo d’acqua – in un etto di ortaggio, ne possiamo trovare oltre 90 grammi – è ricco di vitamina C o acido ascorbico, portentoso antiossidante nonché alleata del sistema immunitario. Nel finocchio possiamo trovare anche vitamine del gruppo B, ma anche vitamina E o tocoferolo, anch’essa preziosa nella lotta contro i radicali liberi.

Un doveroso cenno deve essere poi dedicato al contenuto di potassio (in 100 grammi di finocchio possiamo trovare oltre 400 mg di questo minerale). Tra gli altri degni di nota, troviamo il calcio, il fosforo, il selenio, il ferro e lo zinco. Data questa doverosa premessa, possiamo parlare di cosa succede alla salute quando si mangia finocchio tutti i giorni.

Mangiare finocchi tutti i giorni: gli effetti sulla salute

Mangiare finocchi tutti i giorni è un vero regalo per la propria salute. Sono numerosi, concreti e importante i benefici che questo ortaggio apporta. Tra questi, rientra la depurazione dell’organismo, dovuta alla sopra citata ricchezza in acqua. Inoltre, sempre per questo motivo, il finocchio fa benissimo alla pelle.

Ipocalorico e per questo perfetto per le diete dimagranti, questo ortaggio, come già detto, si contraddistingue per la presenza di vitamine del gruppo B (troviamo in particolare niacina, vitamina B6, tiamina e riboflavina. La loro assunzione può rivelarsi un’ottima scelta ai fini del miglioramento dell’efficienza del metabolismo.

Inoltre, grazie al notevole apporto di fibre che questo ortaggio garantisce, mangiarlo permette di migliorare l’attività intestinale e di ottimizzare i livelli di sazietà, con conseguenze molto positive relative al mantenimento del peso. Consigliato in caso di reflusso gastroesofageo, il finocchio ha dei semi che sono considerati dei portentosi alleati della salute. Un esempio? Se consumati in polvere, possono rappresentare un eccellente lassativo. Il loro olio, invece, costituisce una valida alternativa per ottimizzare la distensione addominale.

Le testimonianze scientifiche fino ad ora disponibili non hanno individuato interazioni tra il consumo di finocchi e l’efficacia di farmaci. Nonostante ciò, prima di introdurre nella dieta questo ortaggio è opportuno consultare il medico di fiducia.

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