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Lo strano fenomeno del letargo estivo

Fin da piccoli, a scuola, ci insegnano che molti animali in inverno vanno in letargo, rimangono nella loro tana e si risvegliano in primavera. Il meccanismo del letargo animale avviene soprattutto nei climi molto freddi caratterizzati da temperature così rigide che non permetterebbero la vita dell’animale, quindi l’organismo, a scopo preventivo va in letargo.

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Tra gli animali più comuni che utilizzano questa strategia di sopravvivenza ci sono diversi mammiferi come orsi, tassi, marmotte e ghiri. Ma anche i rettili possono andare in letargo, come le tartarughe di terra, meglio note come testuggini.

Ecco, fin qui, tutto normale, ma ecco la notizia che vi stupirà: esistono degli animali che vanno in letargo d’estate perchè non tollerano il caldo invece che il freddo.

Di che animali si tratta? In cosa consiste il letargo estivo?

In questo articolo cercheremo di rispondere a queste e ad altre domande.

Che cos’è il letargo estivo

Allora, ci sono alcuni animali (ma addirittura anche alcune piante) che utilizzano la strategia del letargo non nei mesi invernali, ma nei mesi estivi, per cercare di evitare i periodi di caldo torrido che non permetterebbero loro di sopravvivere. Questa strategia di sopravvivenza, tipica della stagione estiva, più che letargo prende il nome di estivazione. Persino nella macchia mediterranea esistono piante che perdono le foglie d’estate e fioriscono d’inverno. Ma i più abili a sfruttare l’estivazione sono gli animali.

Alcuni animali, infatti, d’estate si comportano esattamente come fanno gli orsi o i ghiri d’inverno. Abbassano al minimo il loro metabolismo e i loro movimenti in modo da non sprecare energie, addirittura non mangiano e non bevono in quanto questa condizione non richiede nessun tipo di attività che potrebbe richiedere un dispendio energetico. Tutte le attività vitali sono al minimo, la natura ha escogitato questo stratagemma per permettere di coltivare la vita.

Estivazione tipica di chiocciole e rane

Degli esempi di animali che utilizzano la strategia di sopravvivenza dell’estivazione sono chiocciole e rane. Infatti, se ci fate caso, tutte le chiocciole in estate sono chiuse all’interno del loro guscio quasi come se fossero morte, non sono morte ovviamente, sono solo addormentate. Se fosservo sveglie morirebbero, perchè ricordiamo che le chiocciole sono composte per la maggior parte di acqua e con il caldo estivo l’acqua evaporerebbe lasciandole rinsecchite. Dove si trovano le chiocciole in letargo? Solitamente su pali e recinzioni, oppure sotto gli alberi bassi.

Le chiocciole usciranno dal loro stato letargico in autunno, con l’arrivo delle prime piogge. Anche le coccinelle spesso trascorrono la stagione più calda in estivazione.

Ma non sono soltanto gli animali più piccoli a utilizzare questo trucco. Nelle regioni desertiche del mondo, molti rettili e anfibi utilizzano l’estivazione per sopravvivere alla siccità.

In Australia, gli aborigeni nei periodi di forte siccità, prendono le rane in estivazione e le strizzano. Dalla rana strizzata uscirà l’acqua che l’animale aveva messo da parte per l’estate. Ovviamente si tratta di una pratica barbara che causa la morte della rana.

Esistono dei mammiferi che vanno in estivazione? Sì, si trovano in Africa.

Nel continente africano, infatti, esistono dei ricci che trascorrono l’estate dormendo.

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