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Incredibile, ecco come ridurre le calorie della pasta

La pasta è uno degli alimenti più popolari al mondo, ma si deve fare attenzione alle calorie apportate da questo alimento e al suo indice glicemico. La pasta, si sa, è uno degli alimenti preferiti da noi italiani, la mangiamo praticamente ogni giorno! Se vengono seguiti dei piccoli accorgimenti potremo mangiarla tranquillamente, senza rischiare di aumentare di peso o di avere problemi con la glicemia. Ma come si riducono le calorie con la pasta? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

Ecco come ridurre le calorie della pasta

Alcuni studiosi hanno condotto degli studi sugli spaghetti e hanno accertato che se questa tipologia di pasta viene cotta al dente e poi raffreddata hanno un indice glicemico più basso del solito. Il trucco per ridurre le calorie della pasta e il suo indice glicemico sta quindi nel consumare la pasta al dente, raffreddata in frigorifero e poi riscaldata in padella.

Gli spaghetti nella dieta

Oltretutto gli spaghetti cotti al dente e poi raffreddati, sono la tipologia di pasta più indicata per le persone che sono a dieta, perché grazie ad un processo di gelatinizzazione dell’amido, contengono un minor quantitativo di zuccheri.

I formati di pasta contano?

Anche i formati di pasta incidono sull’indice glicemico. Quelli più piccoli, come i fusilli, le penne, i rigatoni hanno un indice glicemico maggiore degli spaghetti. La lavorazione particolare della pasta lunga, porta ad una cristallizzazione dell’amido e di conseguenza i tempi di digestione e di assimilazione diventano più lunghi.

Quando una pasta è da considerarsi “al dente”?

Una pasta è ritenuta al dente quando mantiene la sua tenacità, anche a fine cottura. La pasta, per avere queste caratteristiche, deve essere di alta qualità. Infatti non occorre scolarla prima rispetto ai minuti che sono indicati sulla confezione, altrimenti non si avrà una pasta al dente ma solamente una pasta cruda.

Le proprietà benefiche della pasta

La pasta può essere considerata un’ottima alleata della dieta. Essa possiede un forte potere saziante che ci fa mangiare di meno. Ovviamente non si deve esagerare nelle quantità consumate e nei condimenti utilizzati. La giusta dose è costituita da circa 80 grammi di pasta, con il pomodoro fresco. La pasta può anche essere considerata un ottimo rimedio contro lo stress. Ciò è dovuto al suo sapore, che, essendo buono, riesce a mettere di buonumore. Oltretutto, la pasta è ricca di vitamine del gruppo B. L’amido della pasta libera il glucosio, che favorisce la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore che ci fa provare una sensazione di benessere. La pasta può aiutare ad affrontare gli sforzi più intensi sia dal punto di vista fisico che mentale. Essendo facilmente digeribile, riesce a fornire energia da spendere immediatamente da parte dell’organismo. Riesce a darci una dose di carica in più, che ci è utile soprattutto se siamo degli sportivi. Alcuni studi hanno analizzato che, fra i carboidrati, la pasta ha l’indice glicemico più basso. Tutto ciò agevola la protezione del cuore, poiché l’indice glicemico basso non alza i livelli della proteina C reattiva, che si è rivelata collegata al rischio cardiovascolare. La pasta ha al suo interno pochissimo sodio e poche fibre, che sono fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori.

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