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Pensioni news: ecco le ultime novità!

Come cambieranno le pensioni nel prossimo futuro? L’anno che ci aspetta, che arriva dopo mesi all’insegna dei cambiamenti a causa dell’emergenza sanitaria, sarà ricco di novità interessanti. Scopriamole assieme nelle prossime righe.

Pensioni 2021: cosa cambierà

Sono diversi i punti sul tavolo dl Governo per quanto riguarda l’aspetto previdenziale. Tra questi è possibile citare l’Ape sociale, la proroga dell’Opzione Donna, così come l’allargamento della Quota 41, i contratti di espansione per non parlare della pensione integrativa e della doppia flessibilità in uscita, ossia la possibilità di scegliere se lasciare il lavoro a 62 o a 63 anni con 36 o 37 anni di contributi alle spalle.

Oggi come oggi, ci sono pochi dati certi in merito. Tra questi è possibile citare il rinnovo dell‘Opzione Donna, che permette alle lavoratrici di 58 anni – 59 per le autonome – di uscire prima dal mercato del lavoro, a patto di avere 35 anni di contributi. In questi casi, l’assegno pensionistico viene calcolato con metodo contributivo e non retributivo.

In generale, tra gli obiettivi del legislatore nell’ambito della previdenza rientra l’ottimizzazione della flessibilità in uscita. Per perseguirla, si sta lavorando a diversi meccanismi di premialità dedicati in maniera specifica alla platea femminile.

Nello specifico, si parla della possibile uscita a 62 o a 63 anni per chi ha svolto un lavoro usurante, maturando almeno 36 o 37 anni di contributi, il tutto senza andare incontro a particolare premialità. Tra gli altri possibili provvedimenti rientra la possibile uscita dal lavoro a 64 anni per i lavoratori di ambo i sessi con 37 o 38 anni di contribuzione alle spalle.

In questo frangente, però, a differenza di quanto accadrebbe con il caso descritto nei paragrafi precedenti, si andrebbe incontro a delle penalizzazioni sull’assegno, tenendo conto degli anni di anticipo rispetto ai 67 anni, età che, a norma di legge, è prevista per l’uscita ordinaria dal lavoro.

Proseguendo con l’elenco delle possibili novità relative all’ambito previdenziale è doveroso citare Quota 100, che si avvia all’epilogo. La misura voluta dal Governo giallo-verde cesserà di esistere il 31 dicembre 2019. Il Governo sta già studiando meccanismi di uscita alternativi che, per ora, sono solo ipotesi.

Come riportato da Il Corriere della Sera, si parla di un percorso di uscita che permetterebbe a chi ha alle spalle 37 o 38 ann di contributi di uscire, con penalizzazioni sull’assegno mensile, a 63 o 64 anni. Allo studio, come dichiarato anche dalla Ministra Nunzia Catalfo, ci sono anche misure contrattuali di solidarietà nazionale o staffette generazionali, volte a ottimizzare anche l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

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