Salute

Non bere troppo latte! Ecco perché dovresti fare attenzione

Il latte è da sempre ritenuto una delle bevande più salutari di sempre motivo per cui fin da bambini i nostri genitori o i nostri nonni ci raccomandavano di consumarlo ogni mattina a colazione o ogni pomeriggio per merenda, accompagnandolo a biscotti, fette biscottate, pane e chi più ne ha più ne metta.

Il latte e i suoi derivati sono da sempre ritenuti una fonte inesauribile di sostanze nutrienti che rafforzano l’organismo. Ma siamo sicuri che sia vero o si tratta di un falso mito? Ebbene sì, non è tutto oro quel che luccica e la medicina ha fatto negli anni dei passi da gigante rivedendo e confutando alcune convinzioni che in passato erano date per vere. Secondo recenti studi il consumo di proteine animali, di cui il latte, è dannoso per la salute e potenzialmente cancerogeno. Perché? A causa delle condizioni di vita cui gli animali sono sottoposti negli allevamenti intensivi, l’uso smisurato di antibiotici cui sono esposti e le pessime condizioni igienico sanitarie in cui si ritrovano a vivere. Tutto questo ha delle ripercussioni sulla qualità del latte animale così come della carne (ma questo è un altro discorso).

Quindi quando si parla di presunti benefici del latte ci si riferisce ad un latte estremamente naturale quello appena munto da una capretta, da una mucca o da un’asina, non ci si riferisce al latte che troviamo in busta sugli scaffali dei supermercati, a maggior ragione se a lungo conservazione e quindi carico di conservanti e altre sostanze nocive.

Il latte fa bene ai bambini e non ai grandi

Va inoltre riconosciuto che il latte è un alimento perfetto nel senso che è creato su misura dall’organismo di una madre per il suo cucciolo, di conseguenza capiamo bene che il fabbisogno di un bambino o di un adulto non sarà lontanamente equiparabile a quello di un vitello, e che il latte risponde quindi alle esigenze di un animale e non di un uomo. È un ragionamento piuttosto lineare, quasi scontato, ma che ha una portata rivoluzionaria perché dimostra che il latte non solo è una bevanda che non è necessario consumare, ma che risulta addirittura inopportuno il suo consumo, specie se giornaliero. Infine, non c’è da stupirsi se molte persone siano intolleranti al lattosio perché l’uomo nasce predisposto a digerire solo il latte materno non il latte di altri animali.

Inoltre, il consumo giornaliero di latte e derivati può degenerare in una intolleranza o in allergia.

Di cosa è fatto il latte

In un litro di latte è presente circa il 90% di acqua. Ciò che resta è composto da proteine, zuccheri, enzimi (lattosio) e grassi con percentuali diverse rispetto alla tipologia di latte. Il meno grasso risulta quello umano, mentre il meno zuccherato è quello animale.

Le proteine ricavate dal latte non sono necessarie per l’organismo umano perché sono di scarsa qualità e anche presenti in scarsa misura. Per esempio, a parità di contenuto, un bicchiere di latte di soia ha il quadruplo delle proteine del latte vaccino.

Perché un consumo eccessivo di latte e latticini è rischioso per l’uomo?

La ricerca scientifica è ricca di studi sul legame tra consumo di latticini e rischio di comparsa del cancro.

I pareri dei medici e i risultati di anni di studio dimostrano che questa correlazione esiste, in particolare il consumo giornaliero di latte determina un aumento della probabilità di contrarre il tumore allo stomaco, al colon e al pancreas, ma anche alla prostata, al seno, alle ovaie, ai reni e ai polmoni.

Qual è il vero legame tra i tumori e il consumo di latte e latticini?

In conclusione, avendo alla mano dei dati scientifici effettivi, il consumo di latte e latticini dovrebbe essere totalmente abolito. Per molti si tratta più di un’abitudine che altro, ma per un’alimentazione sana e consapevole esistono diverse varianti del latte vaccino come le bevande vegetali quale il già citato latte di soia, in primis, ma anche latte di avena, di riso, di mandorla ecc… Provare per credere, consumare il latte vaccino al mattino non è l’unico modo per fare colazione, inizialmente cambiare abitudine non sarà facile, ma quando comincerete ad apprezzare le alternative vegetali farete qualcosa di buono per voi stessi, per gli animali e per la natura.

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