Cosa succede a chi mangia senza glutine? Attenzione, ecco la risposta

Prima di scoprire cosa succede a chi mangia senza glutine, è doveroso fare una premessa su cosa sia il glutine e dove si trovi.

Il glutine è un complesso proteico composto da due tipi precisi di proteine: le gliadine e le glutenine.

Il glutine è contenuto in diversi alimenti come: grano, farro, segale, orzo, avena e in tutti gli alimenti prodotti con le rispettive farine, come pane, pasta, pizza e biscotti. Alimenti privi di glutine, invece, sono: riso, mais, miglio, grano saraceno, quinoa ed amaranto.

A causa dell’agricoltura intensiva, oggi,  la qualità dei cereali è sicuramente peggiorata, a causa dei vari trattamenti chimici a cui questi alimenti sono sottoposti con la conseguenza che la quota di glutine nei prodotti finali è aumentata notevolmente.

Un altro rischio sta nel fatto che il glutine, oggi giorno, non si trova più solo nei cereali esso vede, infatti, ampia applicazione nell’industria alimentare come addensante per salse, carni conservate, preparati per dolci, piatti pronti e in alcuni farmaci, motivo per cui bisogna fare davvero attenzione a leggere le etichette dei problemi alimentari se si soffre di intolleranza al glutine cioè se si soffre di celiachia.

A proposito della celiachia, finora, non esiste ancora una cura definitiva, l’unico modo per non stare male è quello di non mangiare alimenti   e prodotti che contengono glutine.

Per fortuna, negli ultimi anni la varietà di prodotti gluten free è aumentata e anche nei ristoranti, bar, e generi alimentari vi è una maggiore sensibilità nei confronti dei consumatori affetti da celiachia.

Cos’è la celiachia?

E’ risaputo che la celiachia sia una malattia su base alimentare e finora risulta la malattia alimentare più diffusa a livello globale, non a caso, colpisce l’1% della popolazione italiana, senza differenze significative tra Nord e Sud.

Solo in Italia sono circa 164 mila le persone con una diagnosi di celiachia la maggior doppia tra le donne rispetto agli uomini. Si tratta di una malattia intestinale su base infiammatoria scatenata, nelle persone predisposte geneticamente, dal consumo di alimenti contenenti glutine.

Per coloro che ne sono affetti, ingerire questa proteina del grano può essere addirittura letale. Anno dopo anno, le diagnosi di celiachia  aumentano in modo esponenziale per la maggiore attenzione prestata verso questa malattia da parte dell’opinione pubblica e del mondo medico.

Tuttavia, spesso molte persone affette da celiachia soffrono senza capire il motivo perché il medico non sempre chiede al paziente di fare i test per la celiachia e di conseguenza non sempre riesce a diagnosticare la malattia. Bisogna sapere che celiaci non si nasce perchè è crescendo che si sviluppa l’intolleranza al glutine e questa intolleranza può insorgere a qualsiasi età.

Le persone sicuramente più predisposte sono quelle con altre malattie autoimmuni, come tiroidite di Hashimoto, psoriasi, artrite reumatoide, lupus, in quanto presentano un quadro immunologico già compromesso e uno stato infiammatorio che peggiora, senz’altro, con l’ingestione di cibi contenenti glutine.

In definitiva, mangiare cibi senza glutine risulta fondamentale per chi soffre di celiachia, del tutto irrilevante per chi non soffre di intolleranza al glutine.

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