Quando mangiare le noci per abbassare l’indice glicemico? Ecco la verità

Secondo gli esperti, aggiungere ad ogni pasto 3 noci rallenta la velocità con cui i carboidrati si trasformano in zuccheri grazie alle fibre che gestiscono i livelli di zucchero nel sangue. Detto ciò, vi siete mai chiesti quale sia il momento adatto per mangiare le noci al fine di abbassare il livello di glicemia nel flusso sanguigno?

Come abbassare la glicemia con le noci?

Tuttavia, ad essere un vero e proprio toccasana per la salute di una persona diabetica non sono le noci in se per se come le conosciamo ma le loro foglie. Le proprietà delle foglie delle noci possono essere assunte bevendo il loro infuso circa 3 volte al giorno. Per prepararlo sono necessari 50 grammi di foglie di noci e 50 grammi di baccelli di fagiolo, in seguito bisogna bollire tutto per circa 20 minuti, filtrare il composto e bere l’infuso. I fagioli servono per potenziare le proprietà delle foglie di noci. Sia fagioli che foglie di noci sono ipoglicemizzanti nei casi di diabete 2, contengono polifenoli che sono sostanze antiossidanti e benefiche per l’organismo.

Chi ha la glicemia alta può mangiare le noci?

Per quanto riguarda le noci in se per se, queste possono essere un buono spuntino per le persone che soffrono di diabete in quanto le noci mantengono regolare il livello di glucosio nel sangue, prevengono le malattie cardiache e sono anche ipocaloriche per cui possono essere consumante anche all’interno di una dieta dimagrante. Le noci sono anche una ricca fonte di acido alfa-lipoico e per questo aiutano a ridurre gli agenti infiammatori collegati al diabete. Inoltre, tra le proprietà più importanti delle noci per i diabetici (e non solo) vi è il loro effetto sui livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Abbassare i livelli di colesterolo permette di ridurre il rischio di sviluppare infarti, ictus e altre patologie legate al sistema sanguigno.

Quale verdura abbassa la glicemia?

Tra le verdure capaci di abbassare il livello di glucosio nel sangue, vi è senza dubbio alcuno il cavolo, che per questo viene particolarmente raccomandato per i diabetici. Il cavolo è povero di calorie e ricco di fibre, vitamina A, vitamina C e, dal momento che aiuta a mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue, aiuta anche a mantenere in salute le funzioni renali. Contenendo carotenoidi e flavonoidi, dalle spiccate proprietà antiossidanti, previene l’invecchiamento precoce. Contiene oltre 45 tipi di flavonoidi, con la quercitina al primo posto. E’ un ottimo alleato contro l’ipertensione e la pressione alta grazie alla presenza dell’acido glutammico.

Quale salume non può assumere un diabetico?

Una ricerca condotta dalla Harvard School of Public Health ha dimostrato che mezzo etto di carne rossa al giorno trasformata in insaccati aumenta il rischio di diabete del 51%. Il rischio è del 19% se ogni giorno si mangia un etto di carne rossa non trasformata. Tra i salumi da evitare c’è il cotechino perché è uno degli insaccati più grassi.

Basti pensare che un etto di cotechino contiene:

  • Calorie: 307 kcal.
  • Colesterolo: 98 mg.
  • Sodio: 875 mg.
  • Grassi totali: 24,7 grammi.
  • Proteine: 21,1 grammi.

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