Cosa succede a chi mangia dolci con il colesterolo? Attenzione alle conseguenze

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E’ oramai conclamato il legame tra l’alimentazione e uno stato di salute stabile e sano: la ricerca del benessere non è più appannaggio delle persone definibili “salutiste” oppure strettamente legata a fattori estetici ma che coinvolge un numero di persone sempre più alto, anche a causa dei numerosi disturbi che sono spesso imputabili proprio ad uno stile di vita non propriamente salubre.


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Il colesterolo alto, ossia la tendenza da parte del lipide LDL, definito anche “colesterolo cattivo” che se in quantità eccessive tende ad accumularsi nelle arterie ed a ostruire quindi il normale deflusso del sangue, comportando per forza di cose problematiche più o meno gravi. Dal punto di vista medico il colesterolo alto è definito ipercolesterolemia.

La dieta per il colesterolo

Trattandosi di un disturbo che non presenta sintomi esclusivamente accomunabili all’ipercolesterolemia, può essere difficile comprendere immediatamente i livelli di colesterolo, e per questo è decisamente importante seguire un regime alimentare in molti casi non eccessivamente rigido ma comunque “accorto” in merito a specifici tipologie di cibi.

Rispetto a qualche anno fa, la lista degli alimenti “proibiti” si è ristretta e nella maggior parte dei casi non è fondamentale rinunciare a moltissime cose. Spesso sono i prodotti raffinati a finire sotto accusa, quindi i prodotti con grassi saturi, zuccheri semplici, cibi raffinati, generalmente quelli creati attraverso una produzione industriale.

Cosa succede a chi mangia dolci con il colesterolo?

E’ bene stare particolarmente attenti sopratutto ai dolci, che contengono generalmente numerose qualità di farine raffinate e prodotti considerabili “grassi”. Quindi ok ai dolci realizzati con pochi e semplici ingredienti, evitando ad esempio quelli con il burro ed un apporto eccessivo di zuccheri, preferendo ad esempio crepes, plum cakes, ed altri prodotti realizzati con farine poco raffinate.

Nessun problema i dolci con un importante apporto di frutta, evitando quella particolarmente zuccherina, come avocado o fichi.

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