Cibi per il colesterolo: ecco la classifica dei più pericolosi

Nell’immaginario collettivo in caso di colesterolo alto, cioè sopra i 200 mg/dl, vanno immediatamente eliminati formaggi e uova, poiché entrambi fonti di grassi e di colesterolo.

In realtà le cose non stanno proprio così: le uova contengono sì colesterolo ma hanno un livello di grassi saturi accettabile, mentre i formaggi hanno un po’ meno colesterolo ma decisamente molti più grassi saturi.

 Ecco  la classifica dei primi dieci alimenti che contengono più colesterolo

  1. Cervello di bovino, 2000 mg. Ecco l’alimento più ricco di colesterolo sul pianeta! Se pensi che spesso viene fritto, prova a pensare alla bomba di grassi e di colesterolo presente in un un unico boccone.
  2. Uovo d’anatra, 880 mg. Si tratta dell’uovo più ricco di colesterolo in assoluto.
  3. Uovo di quaglia, 850 mg. In sostanza un uovo di quaglia, anche se piccolissimo, contiene lo stesso colesterolo di un uovo di gallina!
  4. Bottarga di muggine, 440 mg. Per fortuna non viene consumata in grandi quantità.
  5. Uovo di gallina, 360 mg.
  6. Savoiardi, 260 mg.
  7. Fegato di maiale, 260 mg.
  8. Burro di vacca, 250 mg. Il burro contiene anche una percentuale considerevole di grassi saturi motivo per cui sarebbe meglio evitarlo totalmente!
  9.  Burro di capra, 220 mg. Appena al di sotto del burro di vacca: la differenza è minima!
  10.  Tortellini freschi, 170 mg. Pasta ricca di uova e ripieno di carne e formaggio: una bomba calorica e ricca di colesterolo.

Un’importante precisazione: in questa classifica non si trovano né i formaggi né i dolci da pasticceria o le merendine. Questo ovviamente non sta a significare che questi alimenti non siano ricchi di colesterolo e di grassi saturi, anzi! Spesso sono le due categorie di alimenti più pericolose e ricche di colesterolo.

ALIMENTI DA LIMITARE O EVITARE

Per mantenere sotto controllo il colesterolo, gli esperti suggeriscono di limitare:

  • Grassi animali quali burro, lardo, strutto, panna;
  • Oli vegetali saturi: palma e colza;
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni) e  insaccati. Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare ma anche per la prevenzione dei tumori. Le linee guida ci suggeriscono di non superare i 50 grammi alla settimana;
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato contenuto di grassi saturi;
  • Bevande alcoliche (birra, vino, super alcolici);
  • Zuccheri semplici come glucosio, saccarosio e fruttosio industriale;

STILE DI VITA

L’alimentazione, da sola, però non sempre è sufficiente. Essa deve essere supportata e completata con uno stile di vita sano.

Gli esperti raccomandano infatti di fare attenzione a:

  • Non fumare, poiché il fumo abbassa i livelli di colesterolo ‘buono’ (oltre che a danneggiare le arterie).
  • Praticare attività fisica che aumenta il colesterolo ‘buono’ a scapito di quello ‘cattivo’.
  • Eliminare i chili di troppo e i cm in eccesso nel girovita che dovrebbero corrispondere a valori inferiori a 80 cm per le donne e a 94 cm per gli uomini. A valori superiori a 88 per le donne e 102 per gli uomini è associato un rischio cardiovascolare elevato.
  • Controllare con l’aiuto del medico eventuali patologie coesistenti, in particolare pressione alta e diabete.

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