Attenzione a questa malattia della pelle: ecco i sintomi che nessuno nota…

Quando leggiamo o sentiamo “malattie della pelle” siamo portati ad immaginare ad un tipo di patologia piuttosto invadente ed evidente su determinate e specifiche parti del corpo, come eruzioni cutanee, macchie o simili.

Buona parte della malattie della pelle sono piuttosto conosciute e nella maggior parte dei casi non costituiscono un vero e proprio rischio per la salute, anche perchè è piuttosto facile “scoprirle”, tuttavia ne esistono alcune che possono sembrare non così gravi ma che possono portare problemi piuttosto evidenti.

Prurito contagioso

Il prurito è una sorta di risposta del corpo ad un fastidio che porta istintivamente a grattarsi. Nonostante la scienza moderna abbia individuato l’effetto, non è ancora chiaro cosa porti a questa reazione del corpo. Ci grattiamo di continuo e solitamente non ce ne preoccupiamo se non appaiono dei veri e propri segni.

Attenzione a questa malattia della pelle: ecco i sintomi che nessuno nota…

E’ questo il caso di una malattia nota come scabbia, che non necessariamente provoca eruzioni cutanee evidenti ma che tra i sintomi principali manifesta proprio un intenso prurito, sopratutto nelle zone dove la pelle e piegata, come all’interno delle dita o dei gomiti, che possono presentare piccoli segni come brufoli o arrossamenti, spesso associati a semplici irritazioni.

La scabbia è causata da uno specifico parassita che solitamente tende a proliferare in condizioni di scarsa igiene, e viene trasmessa attraverso il contatto fisico: una volta determinata l’origine della malattia, solitamente si procede al completo cambio degli abiti e la loro disinfezione, così come le lenzuola: spesso infatti la scabbia si manifesta dopo aver dormito in un letto non esattamente pulitissimo.

Non si tratta di una malattia grave ed è relativamente facile debellarla attraverso prodotti specifici che solitamente vanno applicati sia nelle zone interessate ma anche su gran parte del corpo.

Se ci grattiamo improvvisamente, meglio fare attenzione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *