Come bere l’acqua per i calcoli renali: ecco il trucco

L’acqua rappresenta un elemento assolutamente fondamentale per il nostro organismo, essendone costituito per oltre la metà: quasi ogni processo biologico del corpo umano infatti necessita di acqua per funzionare, a partire dalla nascita (il feto cresce e si sviluppa in un ambiente acquoso), il processo digestivo, di smaltimento delle scorie e tanti altri richiedono un apporto costante del composto chimico formato da due atomi di idrogeno legati all’atomo di ossigeno.

Nelle ultime decadi gli studi legati all’alimentazione hanno sostanzialmente confermato ed approfondito l’importanza dell’acqua anche per aumentare il benessere dell’organismo al punto che sono oramai molto utilizzate diete che utilizzano l’acqua in maniera precisa, in alcuni casi anche per “curare” problematiche come i calcoli renali.

Cosa sono?

I calcoli renali rappresetano una formazione composta da cristalli formati da una condizione genetica condizionata dalla dieta e dallo stile di vita. Con questo termine si indica la nefrolitiasi o litiasi renale, chiamata anche urolitiasi. I composti si sviluppano sopratutto nei reni e nella maggior parte dei casi sono il risultato di un lungo accumulo, ma vengono solitamente espulsi attraverso le minzioni.

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Si tratta di una condizione diffusa presso la popolazione adulta, sopratutto tra i 30 ed i 60 anni d’età, sia tra gli uomini che donne.

Esistono varie tipologie di calcoli renali, le più diffuse sono quelli formati da ossalato di calcio o fosfato di calcio, quelli sviluppati dopo un’infezione, quelli di cistina e tanti altri.

Come bere l’acqua per i calcoli renali: ecco il trucco

Per favorire l’espulsione conviene sostanzialmente bere quantità sufficienti, sopratutto subito dopo i pasti principali: sono particolarmente indicate le acque con un basso contenuto di sodio, con basso residuo fisso e un buon contenuto di calcio e bicarbonati rappresenta la migliore soluzione, anche se un maggiore apporto di calcio non influisce sullo sviluppo dei calcoli renali.

Anche quella di rubinetto, a meno che non presenti delle impurità particolari, è assolutamente adatta allo scopo: la dose di acqua consigliata al giorno non deve essere inferiore ai 2 litri.

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