Mangiare patate al forno: ecco cosa può accadere se…

Le patate al forno hanno un indice glicemico molto alto, intorno al 95. Pertanto cosa può accadere se si consumano con il diabete? Potrebbero causare dei problemi, motivo per cui bisogna consumarle con molta attenzione poiché la glicemia potrebbe aumentare più velocemente. Il corpo è abituato a usare lo zucchero invece del grasso e converte lo zucchero in grasso e promuove il sovrappeso. Il consiglio è di scegliere patate nuove piuttosto che vecchie, poiché queste ultime sono solitamente più farinose e ricche di amido. Le patate nuove, invece, derivano da varietà precedenti che hanno la buccia molto sottile, che alla fine le rende meno farinose e amidacee. Peccato che non riescano a crescere tutto l’anno.

Per la cottura al forno si consiglia di utilizzare 2 rametti di rosmarino e la stessa quantità di timo. Condire anche con 2 spicchi d’aglio, 30 g di olio extravergine di oliva e sale.

Devo lavare le patate prima di metterle in forno?

Alcune persone le mettono sotto l’acqua fredda o in ammollo per eliminare l’amido, altre le cuociono in un forno statico prima di coprirle con un foglio di alluminio.

Le patate al forno vanno mangiate calde o fredde?

Una volta cotte, eliminate gli spicchi d’aglio e fate raffreddare leggermente prima di portarle in tavola. Il consiglio è di mangiarle subito mentre sono ancora calde per goderne il profumo e la croccantezza. Si possono conservare in frigorifero in un contenitore ermetico, ma solo per un giorno. Le patate sono un alimento ricco di sostanze che apporta molti benefici al nostro organismo. Contengono elevate quantità di potassio, utile per la pressione alta, e contengono anche oligoelementi e minerali come sodio, magnesio, calcio, fosforo e ferro.

Ci sono quattro tipi di patate sul mercato e sono:

Le patate a polpa gialla, hanno una polpa molto compatta, e il loro colore giallo è dovuto alla presenza del carotene. Il loro principale impiego è nella produzione di patatine fritte, industriali e fatte in casa, oppure nelle insalate e nelle cotture al forno.
Le patate a polpa bianca hanno una polpa più polverosa, motivo per cui possono spappolarsi durante la cottura. Il loro utilizzo principale è quello di schiacciare e fare purè di patate, crocchette o gnocchi.
Le patate novelle hanno la buccia sottile e vengono raccolte quando non sono completamente mature. Si conservano per poco tempo e vanno lessate e consumate senza togliere la buccia.
Le patate dalla buccia rossa e dalla polpa gialla hanno una polpa soda, motivo per cui sono ottime per la cottura al cartoccio e al forno, ma sono ottime anche per friggere.

Valore nutritivo delle patate

Le patate sono ricche di carboidrati, principalmente sotto forma di amido, mentre parte dei carboidrati sono costituiti da fibre, principalmente nell’epidermide del tubero.

Oltre ai carboidrati forniscono anche proteine, ovviamente non in quantità molto elevate, e lipidi significativamente più bassi, che sono legati ai macronutrienti.

Le patate sono anche una fonte di micronutrienti, ovvero forniscono vitamine e sali minerali. In particolare, tra le vitamine che offriamo, troviamo alcune delle vitamine del gruppo C, B, e in termini di minerali le più abbondanti sono potassio, magnesio, fosforo, ferro e zinco.

Nelle patate sono presenti anche vari fitochimici, come carotenoidi e polifenoli.

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