Pianta estiva affascinante e rigogliosa: ecco come coltivare l’Hibiscus

L’Hibiscus, o più comunemente ibisco, è una pianta ornamentale molto diffusa, appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Originaria dell’Asia minore, ci sono circa 300 specie diverse di ibisco. Se in Asia è facile trovarla sotto forma di piccolo arbusto, da noi questa pianta cresce più comunemente come un’erbacea perenne dalle dimensioni più ridotte.

Con i petali dei suoi fiori rossi essiccati si può preparare il karkadè, un infuso rinfrescante dalle proprietà lenitive, antinfiammatorie e diuretiche. Scopriamo insieme come coltivare questa pianta estiva dall’aspetto affascinante e rigogliosa.

Hibiscus: come coltivarla

L’ibisco è una pianta estiva facile da coltivare e che necessita di poche cure. Per questa ragione è la scelta ideale per i neofiti o per chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio. La sua bellezza e la versatilità l’hanno resa famosa in tutto il mondo. È una specie botanica a foglie caduche, per cui tra l’autunno e l’inverno si spoglia di tutto il fogliame, eccetto alcune varianti, come Hibiscus rosa sinensis e l’Hibiscus mutabilis, che sono sempreverdi.

Predilige le temperature miti e nelle zone dove l’inverno è particolarmente rigido va spostata dentro casa, in un luogo riparato dalle gelate e dalle correnti d’aria. Se le riserverai tutte le cure necessarie, questa pianta ti ringrazierà producendo fiori vistosi a forma di campana di diverse tonalità e foglie ovali di un verde incredibilmente brillante.

Esposizione al sole

L’ibisco ama il sole e il caldo, si sviluppa sana e rigogliosa se coltivata in un luogo molto luminoso dove può ricevere i raggi solari in modo diretto. Predilige le estati lunghe e calde, mentre se può sopravvivere in condizioni diverse, per esempio con un clima più fresco, non produrrà comunque le sue bellissime e generose fioriture. Se vivi al nord Italia non dovrai rinunciare a coltivare questa splendida pianta. Esistono, infatti, specie più rustiche e resistenti che non temono troppo il freddo, come Hibiscus syriacus. Altre varietà, come Hibiscus rosa sinensis, sono molto delicate e devono essere messe al riparo, non appena la temperatura scende sotto i 12°C.

Annaffiature

L’ibisco ha bisogno di un terreno umido, anche se può resistere a brevi periodi di siccità. Se le piante più mature non necessitano di tante annaffiature, perché possiedono radici profonde e ramificate, i giovani esemplari, messi da poco a dimora, dovranno essere irrigati con frequenza maggiore. L’importante è fare sempre attenzione a non creare ristagni d’acqua, perché possono causare asfissia radicale e quindi marciume.

Terreno

È una pianta poco pretenziosa e non richiede un terreno particolare. Si adatta molto bene a diversi tipi di terriccio, anche a quello più poveri di nutrienti e sassosi. Predilige, però, i terreni morbidi, drenanti e ricchi di sostanza organica. L’ibisco può essere coltivato anche in vaso, purché si utilizzi un contenitore ampio a sufficienza. Ogni 2 anni circa sarà necessario rinvasare la pianta, in primavera, con un recipiente più grande rispetto al precedente.

Concimazione

La concimazione dell’ibisco va fatta dall’inizio della primavera, i primi giorni di marzo, fino ad ottobre. Ti converrà usare fertilizzanti chimici a lenta cessione che forniscano alla pianta soprattutto potassio, per aiutare le nuove fioriture. Meglio evitare, invece, i concimi ricchi di azoto, se il tuo intento è favorire lo sviluppo dei boccioli. In alternativa, potrai optare per concimi liquidi da somministrare ogni due o tre settimane alla pianta insieme alle innaffiature. A fine inverno, l’ibisco gradirà del concime organico, come letame maturo, stallatico e foglie da collocare intorno alla base della pianta.

Potatura

La potatura è indicata prima che inizi l’inverno esclusivamente alle piante di ibisco che hanno raggiunto il terzo anno di età e hanno avuto una crescita piuttosto vigorosa. Potando la pianta favorirai la produzione di nuovi rami e di fioriture abbondanti durante la primavera successiva. Quando sarà finito la stagione fredda potrai effettuare qualche altro piccolo ritocco di potatura, eliminando i rami più deboli o rovinati, prima che cominci il periodo vegetativo. Dopodiché, sarà sufficiente rimuovere i fiori avvizziti, mentre le foglie andranno mantenute pulite con un panno.

Parassiti e malattie

Nonostante sia una specie molto resistente, l’ibisco può essere facilmente aggredita da parassiti, come gli afidi, gli acari e le cocciniglie. Per evitare un attacco da parte di questi insetti, ti basterà usare preventivamente degli antiparassitari adatti. Questa pianta può ammalarsi, invece, di oidio, o mal bianco, o di asfissia radicale provocata da un pericoloso ristagno idrico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.