Mamma nigeriana insultata in ospedale, a Sondrio

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Una giovane mamma nigeriana di 22 anni ha perso la propria neonata di sei mesi ed ha iniziato a urlare disperatamente all’interno della sala d’attesa del pronto soccorso.


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Ma queste urla hanno infastidito alcuni pazienti che hanno replicato con frasi razziste: “rito tribale”, “rito satanico”, “tradizione africana” fino ad arrivare a “Taci, scimmia”, “tanto ne sfornano uno all’anno”.
“Nella sala d’aspetto del’ospedale di Sondrio, – ha scritto su Facebook la vice ministra dell’Istruzione Anna Ascani, – circa quindici persone hanno dato vita a un vero festival dell’orrore: parole di un cinismo spaventoso. Che fanno raggelare il sangue. Che feriscono nel profondo, non solo quella donna a cui il destino ha appena strappato la figlia, ma tutte le persone perbene. Ma come si fa a essere così cattivi? Come si fa a infierire davanti al dolore più grande?”.
“Se mentre mia figlia moriva, qualcuno mi ha insultato perché sono nata in Nigeria, non ho nulla da dire” – è il commento della giovane madre, che conclude: “Sono loro casomai a dovermi spiegare come si fa a trasformarsi in persone così”.

Sulla vicenda è intervenuta anche Giorgia Meloni.
“Da madre – ha detto la leader di Fratelli d’Italia – non posso che provare profondo disprezzo per chi è così infame da insultare una donna straziata dal dolore più atroce che un essere umano possa provare. Non ho parole, che schifo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Matteo Renzi.
“Succede nel profondo Nord, in Italia, nel 2019 – dice il leader di Italia Viva -. Io dico: diamoci una regolata. E riscopriamo, almeno, il senso della parola ‘Vergogna’. Un abbraccio a quella mamma. E un pensiero speciale a tutte le famiglie che vanno avanti dopo la perdita di un figlio”.

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