Salute

“Il prosciutto cotto alza la pressione”: attenzione, ecco la verità

Il prosciutto cotto è un tipico salume italiano, che si ottiene dalla salatura e dalla cottura della coscia di maiale. E’ inoltre parzialmente ricoperto da cotenna. Domanda: può essere mangiato anche da coloro che hanno problemi di pressione, oppure è meglio che lo evitino? Per informazioni su questo argomento, invitiamo a proseguire la lettura del presente articolo.

Descrizione del prosciutto cotto

Per prosciutto cotto si intende un salume non insaccato, che risulta parzialmente ricoperto da cotenna. Viene salato e cotto, ed è ottenuto esclusivamente dalla coscia di suino disossata. Oltre ad essere molto saporito, apporta anche molta energia.

Un salume simile col quale non va confuso è la spalla cotta: quest’ultimo è un prodotto meno pregiato, ma simile al prosciutto cotto sotto il profilo nutrizionale.

A differenza dei salumi crudi, quelli cotti hanno il vantaggio di non avere rischi di infestazioni parassitarie. Di conseguenza il loro consumo non è controindicato in gravidanza.

Va anche detto che essendo un tipo di carne conservata, il prosciutto cotto è ricco di sale e additivi. Tra questi vi sono: nitriti, nitrati, poliposfati, glutammati, latte in polvere e/o caseinati, e ascorbati. Pertanto, non è un alimento consigliato a tutti, e in generale non conviene esagerare quando lo si mangia.

Come viene ottenuto il prosciutto cotto?

Il prosciutto cotto viene realizzato seguendo delle fasi di lavorazione fisse, in alcun modo sostituibili:

  1. Si inizia con il disossare la coscia di maiale, per poi frollarla a 6-8 gradi per alcuni giorni.
  2. In seguito si procede con la salatura, che viene effettuata con delle iniezioni di salamoia inframuscolo. Si tratta di un procedimento che può durare anche 70 ore.
  3. Successivamente c’è la fase della cottura a vapore, la quale avviene a una temperatura di 70 gradi mediante l’utilizzo di uno specifico stampo.
  4. Poi, si effettua il raffreddamento in cella frigorifera, ad una temperatura che sfiora gli zero gradi.
  5. Si prosegue quindi con la mondatura.
  6. Infine, ci si dedica ai passaggi riguardanti confezionamento e pastorizzazione, che ne prolungano di molto la conservabilità.

Il prosciutto cotto alza la pressione?

Essendo ricco di sale e additivi, il prosciutto cotto dovrebbe essere consumato con particolare moderazione dalle persone che soffrono di ipertensione. Infatti, se esagerassero con questo alimento, coloro che hanno la pressione alta peggiorerebbero la loro condizione.

Di conseguenza, è vero che il prosciutto cotto alza la pressione, a maggior ragione quando se ne mangia molto.

Tutti i casi in cui è meglio evitare il prosciutto cotto

Mentre le persone che soffrono di pressione alta dovrebbero mangiare il prosciutto cotto con estrema moderazione, dovrebbero invece evitarlo del tutto le persone sensibili a determinate molecole. Per esempio gli intolleranti all’instamina o al lattosio, oppure coloro che sono allergici alle proteine del latte.

Inoltre, è sconsigliato pure per chi soffre di diabete, in quanto è ricco di grassi.

Essendo composto da nitriti e nitrati, sarebbe meglio evitarlo anche quando in famiglia ci sono persone con tumori, dal momento che tali additivi possono essere causa di tumore gastrointestinale.

E come evidenziato in precedenza, qualsiasi individuo farebbe bene a non esagerare con il consumo di tale alimento.

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