Ladro imbranato a Catania: va a rubare in spiaggia, ma è il lido dei carabinieri

Bando all’ironia: a tutti sarà capitato di fare qualche errore di valutazione. Come pensare di entrare in un parcheggio e non riuscire a far manovra, oppure di superare un esame e non essere, invece, abbastanza preparati. Oppure, pensare di superare un colloquio di lavoro, avendo tutti i numeri per farlo, e poi essere scartati all’ultimo momento.

Un ladro poco furbo

E così, ha fatto un errore di tipo professionale, per così dire, anche un 39enne, che ha avuto proprio una pessima pensata. Non prendendo, in sostanza, neppure le informazioni basilari necessarie a mettere a frutto il suo poco brillante piano.

Avendo deciso di rubare in spiaggia, l’uomo si è intrufolato in un lido entrando dalla spiaggia libera a fianco. Ha adocchiato uno zaino sotto l’ombrellone di un bagnante evidentemente entrato in acqua ed è passato all’azione.

Peccato che il lido in questione fosse quello dei carabinieri, in quel di Catania, e che pullulasse, appunto, di militari pronti a bloccarlo. E, così, infatti, è avvenuto.

Un bagnante carabiniere, con un amico, militare pure lui ma della Guardia Costiera, suo ospite nel lido, lo ha fulmineamente fermato, consegnandolo alla pattuglia del nucleo radiomobile giunta immediatamente in spiaggia.

Obbligo di firma per l’aspirante Lupin

Una storia che fa sorridere, accaduta nelle scorse ore nella città siciliana e che sembra uscita da un romanzo.

E non è tutto: per l’aspirante ladro, a dire il vero un po’ imbranato, c’è già stato il giudizio per direttissima. E quale la punizione inflittagli per la sua pensata poco furba? Fare visita per due volte al giorno alla stazione dei carabinieri di Librino, quartiere periferico di Catania, per il cosiddetto obbligo di firma.

Un provvedimento ad hoc, per uno che aveva pensato di far visita ai carabinieri in spiaggia con l’intento poco nobile di rubare lo zaino a uno di loro e che adesso, invece, sarà costretto a far loro visita due volte al giorno sì, ma per pagare il suo conto con la giustizia.

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