Storie

Pagati per non fare nulla: la singolare iniziativa dell’Università di Belle Arti di Amburgo

È un po’ il sogno di tutti: pagati per non fare nulla, dormire tutto il giorno, magari, oziare e prendersi cura di sé senza badare alle responsabilità.

Una vita forse noiosa ma sicuramente priva di stress, di traffico, di colleghi e capi che urlano e presentano lamentele o pretese per un lavoro che non è stato fatto o – parere opinabilissimo – è stato fatto senza tenere conto delle linee guida. E cose di questo genere.

“Cosa non vuoi fare?”

No, non si tratta di una semplice riflessione sui sogni impossibili di ognuno, ma di un vero e proprio progetto  dell’Università di Belle Arti di Amburgo, che consiste in borse di studio erogate proprio per non fare nulla.

Si tratta di un’iniziativa serissima, benché sembri assurda, lanciata dal prof. Friedrich Von Borries, architetto e professore di teoria del design, i cui studi si concentrano in particolar modo sul rapporto tra design e sviluppi socio-politici e sulla possibilità di una vita “diversa”.

I candidati possono presentare domanda fino al 15 settembre 2020. Sono in palio tre borse di studio da 1600 euro l’una.

Il modulo di domanda è composto da quattro domande: “cosa non vuoi fare?”, “per quanto tempo non vuoi farlo?”, “perché è importante non fare questa cosa?”, “perché sei la persona giusta per non farlo”. Rispondendo ai quesiti, i candidati dovranno convincere la giuria di essere le persone adatte per il progetto e di avere delle idee e delle riflessioni interessanti. Tuttavia, nel non fare nulla dovranno però fare in modo che questa astensione dall’attività non abbia conseguenze sulla salute. Che andrà curata, insieme all’assunzione di cibo e alla cura dell’igiene.

Una vita diversa in mostra

Le esperienze faranno poi parte di una mostra, “La scuola delle conseguenze. Esercizi per una vita diversa“, che sarà allestita al Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo e che sarà aperta a novembre 2020.

Scopo dello studio è quello di rispondere alla domanda “da quali azioni posso astenermi in modo che la mia vita non abbia conseguenze negative sulla vita degli altri?“.

Quesito complesso, come complesso, in realtà, è l’ozio finalizzato a se stesso: è molto più semplice stare in movimento che non fare nulla per giorni.

 

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