L’aglio fa bene? Proprietà, benefici ed effetti collaterali

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Da millenni molto presente nella cultura generale e non solo quella culinaria, l’aglio costituisce uno dei capisaldi anche della cucina italiana, in quanto risulta essere un elemento fondamentale della dieta mediterranea, orgoglio e vanto della cultura occidentale. Ma anche nel folkrore l’impatto che ha avuto questo ortaggio molto diffuso e diversificato tra i generi, è molto forte. Gli analisti da anni hanno ulteriormente messo l’aglio idealmente nella lista degli alimenti più importanti dell’ambito culinario. Ma l’aglio fa bene, quali sono le sue proprietà?


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L’aglio fa bene? Proprietà, benefici ed effetti collaterali

L’aglio appartiene alla famiglia delle Liliaceae, anche se molti lo inseriscono in quella delle Amaryllidaceae viene utilizzato da millenni non solo in cucina ma anche per preparare impacchi e medicamenti vari. Compare la prima volta in Asia centrale e già presso le antiche popolazioni come quelle egizie si diffonde fino all’arrivo di Greci e Romani che lo portano in Europa, dove entra a far parte nelle culture del vecchio continente.

L’Allicina, una delle sostanze che contiene al suo interno che viene sprigionata quando viene “rotto” (ad esempio masticato), oltre a rilasciare l’inconfondibile aroma pungente, ha eccellenti qualità che aiutano il sistema circolatorio, ed hanno funzioni antinfiammatorie, già conosciute nei tempi antichi. L’aglio inoltre ha doti antibatteriche e antiparassitarie e spesso viene definito l’antibiotico naturale. Da non trascurare le capacità antitumorali e antiossidanti che rendono questo condimento molto prezioso sopratutto se consumato crudo: nonostante molti preferiscano consumarlo dietro preparazione (ha un sapore molto forte e tende ad essere fonte di alitosi) le sue qualità vengono mantenute solo quando è crudo: per prevenire l’alito pesante esistono delle capsule con una dose di “aglio concentrato” però inodore.

Grazie al suo scarso apporto calorico si addice a tutte le diete anche se è sconsigliato un uso intenso di aglio a chi soffre di gastrite, ulcera, e in caso di mucose infiammate. Anche in gravidanza ed allattamento il suo uso è sconsigliato (visto che può cambiare il sapore del latte materno).

aglio

 

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